Accesso agli atti: sulla necessità, per l'operatore economico, di comprovare la sussistenza dei segreti tecnici commerciali
E' da ritenersi pienamente conforme alla normativa vigente, né inficiata da difetto di istruttoria e/o di motivazione, la valutazione compiuta dalla stazione appaltante laddove ha rilevato che l'operatore non ha comprovato la sussistenza di segreti tecnici/commerciali ai sensi dell'art. 98 del Codice della proprietà industriale, in quanto le argomentazioni utilizzate appaiono ripetitive, generiche e stereotipate, richiamando elementi quali la manutenzione, l'inventario, la formazione, gli orari, il contact center, che sono ordinari e tipici di qualsiasi offerta tecnica, senza tuttavia dimostrare il vantaggio concreto e attuale che deriverebbe ai concorrenti dalla loro divulgazione e senza dimostrare che l'impresa abbia protetto realmente tali informazioni attraverso ad esempio policy interne o accessi limitati.
- Art. 35, comma 4, D.Lgs. 36/2023(testo vigente su Normattiva, si apre in una nuova scheda)
- Art. 36, comma 3, D.Lgs. 36/2023(testo vigente su Normattiva, si apre in una nuova scheda)
- Art. 98, comma 1, D.Lgs. 30/2005(testo vigente su Normattiva, si apre in una nuova scheda)
- Art. 22, commi 1 e 2, L. 241/1990(testo vigente su Normattiva, si apre in una nuova scheda)
- Art. 88, comma 2, lett. d), D.Lgs. 104/2010(testo vigente su Normattiva, si apre in una nuova scheda)
- Art. 116 D.Lgs. 104/2010(testo vigente su Normattiva, si apre in una nuova scheda)