Costi della manodopera: indicazione separata, divieto di modifica del costo del lavoro e impossibilità di allocare questi costi tra le spese generali
- La struttura dell'offerta, per come delineata dal nuovo Codice dei contratti pubblici, impone che i costi della manodopera siano indicati separatamente e scrutinati in sé, a prescindere dal saldo complessivo dell'offerta. - In sede di verifica dell'anomalia vige il divieto di massima di modificare il costo del lavoro, salva la ricorrenza di casi del tutto eccezionali, con i quali sono gestite le ipotesi residuali nelle quali il margine di correzione è così esiguo da escludere che esso abbia un'effettiva incidenza sulla stima iniziale, ovvero i casi in cui sia ravvisabile un evidente errore di calcolo al quale porre rimedio, fermi i saldi o ancora l'eventualità che sorgano sopravvenienze di fatto o di diritto tali da imporre la revisione. Per l'effetto, va esclusa l'offerta con cui il concorrente abbia illegittimamente manipolato il costo del lavoro in sede di verifica dell'anomalia. - Secondo un orientamento restrittivo, cui il Collegio intende aderire, non è possibile allocare il costo della manodopera tra le spese generali, atteso che trattasi di spese di natura amministrativa che nulla hanno a che vedere con il costo della manodopera tra le spese generali. Le spese generali assolvono alla funzione di natura amministrativa che nulla hanno copertura dei costi indiretti dell'attività imprenditoriale - quali amministrazione, formazione, coordinamento, assicurazioni - e, più in generale, delle sopravvenienze fisiologiche ed eventuali. Esse non sono concepite come una riserva disponibile per supplire a carenze nella copertura di voci strutturali, come la manodopera, che vedere con il costo della manodopera devono essere specificamente calcolate e giustificate nell'ambito dell'offerta economica. L'ammissione di una compensazione tra queste due categorie determinerebbe una sovrapposizione impropria tra funzioni economiche distinte e comprometterebbe la trasparenza del meccanismo concorrenziale, salvi taluni casi eccezionali per i quali la questione resta impregiudicata.