Principio di diritto

Le clausole della lex specialis relative ai criteri di valutazione delle offerte (inclusa la formula di attribuzione del punteggio economico) non sono immediatamente lesive e possono essere impugnate solo all’esito della gara, con l’aggiudicazione e la definizione della graduatoria. La valutazione delle offerte tecniche è espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile solo per manifesta illogicità, irragionevolezza o travisamento dei fatti; il punteggio nei criteri tabellari non implica automaticamente un analogo livello di valutazione nei criteri discrezionali. La qualità di gestore uscente non implica, di per sé, un migliore punteggio tecnico, poiché ciò introdurrebbe una posizione di vantaggio strutturale non collegata al contenuto dell’offerta, in contrasto con i principi di concorrenzialità e parità di trattamento. La scelta delle formule di attribuzione del punteggio economico rientra nella discrezionalità tecnica della stazione appaltante, sindacabile solo per manifesta irragionevolezza; non è irragionevole una formula che attenui il peso marginale del ribasso in gare in cui la competizione economica incide su una quota fisiologicamente ridotta del valore complessivo del contratto. Le disposizioni relative al limite massimo di pagine delle offerte tecniche hanno carattere meramente organizzativo e redazionale; il loro superamento non comporta l’esclusione, ma al più la non valutazione delle parti eccedenti, in coerenza con il principio di tassatività delle cause di esclusione. L’uso di tabelle e elementi grafici nelle relazioni tecniche non integra aliud pro alio, salvo difformità sostanziale dell’offerta rispetto alle caratteristiche essenziali del servizio; la contestazione delle modalità redazionali non giustifica l’esclusione. Il ricorso incidentale “escludente” perde di interesse e deve essere dichiarato improcedibile allorché il ricorso principale venga respinto nel merito, non potendo più incidere sull’esito della controversia.

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Principio di diritto

Il principio di segretezza dell’offerta economica postula la netta separazione tra la fase di valutazione dell’offerta tecnica e quella dell’offerta economica, con la conseguenza che la stazione appaltante non può esaminare gli elementi economici prima del completamento della valutazione tecnica. Nell’offerta tecnica possono essere inclusi singoli elementi economici solo se resi necessari allo scopo di rappresentare le soluzioni realizzative dell’opera o del servizio, purché siano elementi isolati e del tutto marginali che non consentano in alcun modo di ricostruire la complessiva offerta economica. L’inserimento nell’offerta tecnica di un documento contenente l’indicazione esplicita della percentuale di ribasso offerta rispetto al canone annuale di investimento costituisce violazione del divieto di commistione tra offerta tecnica ed economica, sanzionata a pena di esclusione dalle norme del disciplinare di gara. In presenza della violazione di un preciso divieto previsto dal disciplinare di gara e sanzionato con l’espressa previsione di esclusione, non è consentito alla Commissione esaminatrice di verificare l’incidenza concreta di tale violazione sulla valutazione dell’offerta. Il provvedimento di esclusione per violazione del divieto di commistione non contrasta con i principi di ragionevolezza e proporzionalità, essendo applicazione di una espressa previsione di esclusione prevista dalla legge di gara, conforme ai principi generali della materia.

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Principio di diritto

Il concorrente non è obbligato a quantificare specificamente il costo della manodopera relativo al personale aggiuntivo il cui impiego sia meramente eventuale. L'impegno ad attuare la clausola sociale ex art. 102 D.Lgs. 36/2023 può essere assunto in forma libera, senza formule sacramentali, essendo sufficiente un progetto di riassorbimento che garantisca stabilità occupazionale e tutele del CCNL. La valutazione delle offerte e l'attribuzione dei punteggi, espressione di ampia discrezionalità della commissione, sono sottratte al sindacato di legittimità salvo manifesta irragionevolezza, arbitrarietà, illogicità o travisamento dei fatti.

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Principio di diritto

È legittima l'esclusione del concorrente la cui offerta risulti incongrua con riferimento alla stima dei costi aziendali relativi alla salute e sicurezza sui luoghi di lavoro ex art. 108, comma 9, D.Lgs. 36/2023, ove tali oneri, anche a seguito dei chiarimenti resi, risultino palesemente inadeguati rispetto ai parametri convenzionali elaborati da ITACA e INAIL, con motivazione analitica delle singole voci.

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Principio di diritto

Nel giudizio di verifica dell'anomalia relativo ad appalti ad alta intensità di manodopera soggetti a clausola sociale, l'esito della gara può essere travolto solo quando il giudizio negativo sull'attendibilità dell'offerta riguardi voci di costo di rilevanza tale da rendere inaffidabile e insostenibile l'offerta nel suo complesso.

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Principio di diritto

Ai fini della verifica del requisito di idoneità professionale, l’iscrizione camerale non deve necessariamente riferirsi a un’attività perfettamente coincidente con l’oggetto dell’appalto, dovendo la stazione appaltante accertare, secondo un criterio complessivo e non atomistico, la coerenza tra le attività risultanti dal certificato camerale e le prestazioni oggetto dell’affidamento. I codici ATECO hanno infatti finalità essenzialmente statistiche e non certificano l’attività concretamente svolta dall’impresa; possono pertanto concorrere alla dimostrazione del requisito anche le attività secondarie, purché l’operatore economico risulti effettivamente operante nel settore economico cui appartiene l’appalto. Una diversa interpretazione, fondata sulla perfetta sovrapponibilità tra iscrizione camerale e oggetto della gara, determinerebbe un’ingiustificata restrizione della concorrenza. Qualora la lex specialis preveda che il requisito di capacità tecnica debba essere posseduto dal raggruppamento temporaneo nel suo complesso, ferma restando la necessità che ciascun esecutore possieda i requisiti relativi alla prestazione che si è impegnato a realizzare, occorre distinguere il requisito di partecipazione, che deve sussistere in capo al raggruppamento al momento della presentazione dell’offerta, dal requisito di esecuzione, la cui verifica può essere effettuata in un momento successivo e comunque prima della stipulazione del contratto. La produzione in giudizio della documentazione attestante il possesso di quest’ultimo non integra, pertanto, soccorso istruttorio processuale quando la relativa verifica sia stata già positivamente svolta dalla stazione appaltante nella fase esecutiva. L’art. 108, comma 9, d.lgs. n. 36/2023 impone all’operatore economico di indicare nell’offerta economica l’ammontare complessivo degli oneri aziendali per la salute e sicurezza sui luoghi di lavoro, ma non richiede l’esposizione analitica delle singole componenti di costo. La diversa questione della congruità dell’importo dichiarato attiene alla valutazione tecnico-discrezionale della stazione appaltante e non determina, di per sé, l’obbligo di attivare il subprocedimento di verifica dell’anomalia, che ai sensi dell’art. 110 d.lgs. n. 36/2023 presuppone la presenza di specifici elementi sintomatici della possibile anomalia dell’offerta.

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