Principio di diritto

Nel subprocedimento di verifica dell'anomalia ex art. 110 D.Lgs. 36/2023 il contraddittorio è articolato in una sola richiesta istruttoria con assegnazione di un termine non superiore a quindici giorni, il quale ha funzione acceleratoria coerente con il principio del risultato; consentire la produzione dei giustificativi oltre tale termine ne vanificherebbe la funzione, e la conclusione della verifica deve risultare da un atto formale con data certa, in mancanza del quale essa coincide con l'aggiudicazione. Il sindacato del giudice amministrativo sulle valutazioni operate dalla stazione appaltante in ordine al giudizio di anomalia dell'offerta non può estendersi oltre l'apprezzamento della loro intrinseca logicità e ragionevolezza, nonché della congruità della relativa istruttoria, essendo preclusa all'organo giurisdizionale la possibilità di svolgere (autonomamente o a mezzo di consulenti tecnici) un’autonoma verifica circa la sussistenza, o meno, dell'anomalia, trattandosi di questione riservata all'esclusiva discrezionalità tecnica dell'amministrazione Nel sub-procedimento di verifica dell'anomalia, che appartiene alla competenza del RUP, questi può avvalersi del supporto della commissione giudicatrice o di una commissione o di un tecnico ad hoc, con la precisazione che l'affidamento di detto incarico non spoglia il RUP della sua competenza, dovendo egli fare proprie le conclusioni alle quali è pervenuto il delegato

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Principio di diritto

Nel giudizio con ricorso principale e incidentale entrambi escludenti va data priorità all'esame del ricorso principale, la cui infondatezza determina l'improcedibilità del ricorso incidentale. Ai fini della qualificazione dell'impresa, la nomina del direttore tecnico anteriore all'indizione della gara, accompagnata dalle contestuali dimissioni del precedente direttore tecnico risultanti da atto scritto avente data certa, esclude la carenza del requisito tecnico-organizzativo.

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Principio di diritto

Il trattamento retributivo minimo, desunto direttamente dal CCNL, ha carattere originario e inderogabile, mentre il costo medio orario del lavoro delle tabelle ministeriali non costituisce parametro assoluto: dal mero disallineamento tra il costo della manodopera offerto e quello tabellare non può desumersi la violazione dei minimi salariali, potendo l'operatore dimostrare la sostenibilità degli scostamenti mediante una particolare organizzazione imprenditoriale. Gli aumenti retributivi derivanti da un CCNL sottoscritto dopo la presentazione dell'offerta, in quanto eventuali e imprevedibili al momento dell'offerta, non rilevano ai fini della verifica di congruità, restando applicabili alla futura esecuzione del contratto.

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Principio di diritto

La difformità del prodotto offerto rispetto alle specifiche tecniche dimensionali indicate dalla lex specialis non comporta automaticamente l’esclusione dell’operatore economico, dovendo la stazione appaltante verificare l’eventuale equivalenza funzionale della soluzione proposta. Ove sia accertato che il prodotto offerto, pur presentando caratteristiche dimensionali diverse da quelle richieste, assolve alle medesime funzioni, il principio di equivalenza deve trovare applicazione anche rispetto alle caratteristiche tecniche direttamente e proporzionalmente connesse a quelle già riconosciute equivalenti, non potendo la mera non conformità formale ad una specifica tecnica tradursi, di per sé, nell’inidoneità dell’offerta. È pertanto illegittima l’esclusione fondata esclusivamente sul mancato rispetto delle caratteristiche dimensionali o quantitative previste dalla lex specialis, quando sia dimostrata l’equivalenza funzionale del prodotto offerto.

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Principio di diritto

In caso di gravi violazioni fiscali non definitivamente accertate, l'esclusione ex art. 95, comma 2, D.Lgs. 36/2023 è espressione di discrezionalità tecnica della stazione appaltante, la quale deve verificare il superamento delle soglie di gravità dell'Allegato II.10 commisurate al valore dell'affidamento; accertato il presupposto, la scelta espulsiva diviene necessitata e il sindacato giurisdizionale è limitato ai macroscopici profili di erroneità o irrazionalità. La rateizzazione del debito tributario non formalizzata al momento della presentazione dell'offerta né dell'adozione del provvedimento non può essere presa in considerazione.

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Principio di diritto

È inammissibile, ai sensi dell'art. 34, comma 2, c.p.a., il ricorso indirizzato contro atti privi di natura provvedimentale, che non esprimano una volontà definitiva ma presuppongano decisioni formali ancora da assumere, poiché ciò comporterebbe il sindacato di poteri amministrativi non ancora esercitati; parimenti, il giudice non può sostituirsi all'amministrazione statuendo direttamente sulla sussistenza di una causa di esclusione non previamente valutata in sede procedimentale, pena lo svolgimento in sede giurisdizionale di un'attività propriamente amministrativa.

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