Principio di diritto

Il rito cd. super accelerato previsto dall'art. 36, comma 4, del d.lgs. n. 36/2023 trova applicazione anche nell'ipotesi di pubblicazione non contestuale delle decisioni di oscuramento e dell'aggiudicazione di un appalto; in tal caso, il termine di dieci giorni per l'impugnazione delle decisioni assunte dalla Stazione appaltante decorre dalla data della conoscenza della statuizione limitativa dell'accesso.

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Principio di diritto

I log di sistema della piattaforma, in quanto registrazioni informatiche cronologiche e sequenziali, hanno valore probatorio equiparabile a quello di un atto pubblico informatico ai sensi dell'art. 20 del d.lgs. n. 82/2005 (CAD). Nel caso in cui dai file di log emerga che il mancato caricamento dell'offerta sulla piattaforma telematica entro il termine di scadenza è riconducibile a errori sequenziali dell'operatore economico, deve escludersi qualsiasi diritto alla rimessione in termini, in assenza del "comprovato malfunzionamento" della piattaforma richiesto per l'applicazione di tale istituto.

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Principio di diritto

Il soccorso istruttorio in senso stretto, ai sensi dell'art. 101, comma 3, D.Lgs. 36/2023, legittima la stazione appaltante a richiedere chiarimenti volti a superare ambiguità dell'offerta e a ricercare l'effettiva volontà del concorrente, purché i chiarimenti resi non modifichino il contenuto dell'offerta stessa; la richiesta è legittima quando la difformità tra quanto dichiarato e le schede tecniche allegate è riconducibile a un'imprecisione documentale e non a una diversità sostanziale del prodotto offerto.

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Principio di diritto

Laddove il disciplinare di gara richieda, ai fini dell'ammissibilità della domanda, il deposito, in sede di offerta, della dichiarazione di conformità ai CAM, è legittimo dar corso alla verifica del possesso della certificazione CAM prima della stipula del contratto.

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Principio di diritto

Trova conferma il principio secondo il quale il ribasso sui costi della manodopera dichiarati dal concorrente rispetto alla stima della stazione appaltante non determina l'esclusione automatica dalla gara, ma impone l'avvio della verifica di anomalia, nella quale l'operatore ha l'onere di dimostrare la sostenibilità dello scostamento attraverso una più efficiente organizzazione aziendale, ai sensi del combinato disposto degli artt. 41, comma 14, 108, comma 9, e 110, comma 1, d.lgs. n. 36/2023.

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Principio di diritto

Risulta legittima la valutazione di insussistenza del grave illecito professionale operata dalla Stazione Appaltante relativamente alla presenza di un'annotazione di ANAC non ostativa a titolo di mera pubbliciità notizia relativa all'esclusione da una precedente gara. In tale circostanza, l'esclusione era stata infatti disposta nei confronti di un diverso concorrente per il quale l'operatore economico aveva assunto la posizione di mera ausiliaria. Tali circostanze non assumono una pregnanza tale da imporre alla Stazione Appaltante, in deroga alla regola generale, di illustrare approfonditamente le ragioni sottese alla decisione di non esclusione della concorrente.

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