Principio di diritto

È inammissibile per difetto di interesse il ricorso avverso il provvedimento di proroga del termine di presentazione delle offerte quando il pregiudizio lamentato dal concorrente non è attuale, potendo egli comunque risultare aggiudicatario nonostante l'ampliamento della platea; la proroga che accorda a tutti i concorrenti già istanti la facoltà di migliorare e integrare l'offerta non lede il principio della par condicio.

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Principio di diritto

È inammissibile, ai sensi dell'art. 34, comma 2, c.p.a., il ricorso indirizzato contro atti privi di natura provvedimentale, che non esprimano una volontà definitiva ma presuppongano decisioni formali ancora da assumere, poiché ciò comporterebbe il sindacato di poteri amministrativi non ancora esercitati; parimenti, il giudice non può sostituirsi all'amministrazione statuendo direttamente sulla sussistenza di una causa di esclusione non previamente valutata in sede procedimentale, pena lo svolgimento in sede giurisdizionale di un'attività propriamente amministrativa.

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Principio di diritto

Il requisito relativo all’esecuzione di “servizi analoghi” non richiede l’identità delle prestazioni pregresse rispetto a quelle oggetto dell’affidamento, ma presuppone che esse appartengano al medesimo settore imprenditoriale o professionale e siano concretamente idonee a dimostrare la capacità dell’operatore economico di eseguire il contratto. Non può, pertanto, essere qualificata come servizio analogo a un intervento di messa in sicurezza e bonifica della falda l’attività di demolizione di fabbricati e di rimozione, trasporto e smaltimento dei relativi rifiuti, qualora il procedimento di bonifica avviato ai sensi dell’art. 242 del d.lgs. n. 152 del 2006 si sia concluso, all’esito dell’analisi di rischio, con l’accertamento della non necessità di interventi di bonifica. La rimozione e la gestione dei rifiuti possono costituire una componente di un intervento di bonifica solo quando siano inserite e funzionalmente coordinate all’attuazione di un progetto di bonifica, di misure di prevenzione o di messa in sicurezza; diversamente, esse restano attività materialmente e giuridicamente distinte. Il possesso dell’attestazione SOA nella categoria OG12 o dell’iscrizione nella categoria 9 dell’Albo nazionale gestori ambientali dimostra l’astratta idoneità dell’operatore a svolgere attività di bonifica, ma non prova l’effettiva esecuzione pregressa di servizi analoghi nell’importo richiesto dalla legge di gara.

Il principio emerge dalla distinzione, valorizzata dal Consiglio di Stato, tra attività di bonifica in senso tecnico e mera demolizione e gestione dei rifiuti.

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Principio di diritto

La sostituzione di una modalità esecutiva prevista dal progetto a base di gara con una soluzione appartenente allo stesso genus e diretta alle medesime finalità non integra una variante sostanziale, ma una legittima miglioria, ove apporti vantaggi in termini di efficienza ed efficacia del servizio.

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Principio di diritto

Ai fini della legittima composizione della commissione giudicatrice, l’art. 93 del d.lgs. n. 36/2023 richiede che i commissari siano esperti nello specifico settore cui si riferisce l’oggetto del contratto, senza tuttavia imporre una corrispondenza formale tra il titolo di studio o professionale posseduto e la specifica tipologia dell’opera oggetto dell’appalto, né la necessaria presenza di determinate figure professionali. La competenza richiesta deve essere valutata con riferimento ad aree tematiche omogenee e può risultare anche dall’esperienza maturata nelle attività e negli incarichi precedentemente svolti. Pertanto, la censura relativa all’incompetenza dei commissari non può fondarsi sulla sola diversità del titolo professionale, ma deve essere accompagnata dall’allegazione di concreti errori, travisamenti o incongruenze nell’attività valutativa riconducibili alla dedotta carenza di competenza.

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Principio di diritto

Il giudizio sull'anomalia dell'offerta è espressione di discrezionalità tecnica, sindacabile solo per macroscopica illogicità o erroneità fattuale e non estensibile a un'autonoma verifica delle singole voci di costo; tale discrezionalità è ancor più accentuata nelle concessioni di servizi, ove la verifica – condizionata da una rilevante componente previsionale anche sui ricavi – è diretta ad accertare la rimuneratività complessiva dell'operazione e l'equilibrio globale del rapporto, e non a individuare singole inesattezze nella formulazione dell'offerta.

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